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28 novembre 2008

QUELLI CHE COME NOI .....

 DECICATO A TUTTI NOI CHE...... Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna bic. Noi che avevamo lo zaino invicta pieno di scritte fatte con l'uniposca e lo portavamo con una spalla sola perchè faceva più figo. Noi che nel bagno della scuola attaccavamo la gomma da masticare al filtro della sigaretta, poi la bruciavamo, la lanciavamo sul soffitto e rimaneva incollata per anni. Noi che in camera avevamo lo STEREO con le cassette e il vinile... mica l'ipod. Noi che guardavamo i puffi prima di andare a letto. Noi si che avevamo i cartoni animati belli!! Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe più forte di Holly...' Noi che si andava a telefonare in cabina e il gettone valeva 200 lire. Noi che andavamo a ritirare le foto dal fotografo. Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe. Noi che quando ci piaceva una ragazzina le scrivevamo la letterina. Noi che avevamo la bici da cross con le marce sulla canna ed era divertentissimo. Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo. Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo. Noi che i gelati erano il piedone, il blob e la mitica pipa! Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo. Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'. Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva. Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo. Noi che 'se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce'. Noi che il Ciao si accendeva pedalando. Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa. Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca. Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa. Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella. Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria. Noi che giocavamo a Forza 4. Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola). Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini. Noi che il bagno si poteva fare solo 3 ore dopo aver mangiato. Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta. Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli. Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava due. Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa dovevi farla firmare dai tuoi ed era il terrore. Noi che le ricerche le facevamo sull'enciclopedia, mica su Google. Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio. Noi che se andavi in strada non era così pericoloso. Noi che sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM. Noi che mentre la mamma preparava la cena iniziava Happy Days. Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween. Noi che le birre erano la Raffo, la Peroni, la Moretti e la Dreher..e basta!!! Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda. Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo. Noi che avevamo tutti il barbour blu, verde o marrone e il pacchetto di filter king in tasca. Noi che a scuola suonavamo la diamonica o il flauto. Noi che la merenda era la Girella e il Billy all..arancia. Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e Roger Rabbit. Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine e se finivano sul soffitto non le prendevi più. Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato ed eri un figo della Madonna. NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO. NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI.




permalink | inviato da Nicola il 28/11/2008 alle 21:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

8 settembre 2008

Scienza, le paure dalla biologia alla fisica

 MILANO - E’ interessante dare uno sguardo, da vicino, al presunto pericolo fatto balenare da un paio di signori, un americano e uno spagnolo, nel momento in cui entrerà in funzione (a partire dal 10 settembre) il nuovo acceleratore LHC del Cern di Ginevra. E’ un vero caso di comunicazione scientifica da analizzare per le conseguenze che ha generato. Chi sono i due signori e che peso hanno le loro osservazioni? Innanzitutto – è bene sottolinearlo - non sono due scienziati. Walter L.Wagner aveva incominciato a studiare fisica all’università di California ma poi scopriva che la sua vocazione era diversa. Quindi abbandonava le formule e si iscriveva a giurisprudenza laureandosi in legge e iniziando una vita da avvocato. Luis Sancho, invece, è ancora più misterioso e si sa soltanto che non è un ricercatore ma un «appassionato» del tempo, come ha raccontato lo stesso Wagner.

                                                    

SECONDO TENTATIVO - Con queste premesse Wagner e compagno hanno calcato le scale della Federal District Court di Honolulu presentando un esposto ancora nella primavera dell’anno scorso sostenendo con argomentazioni certamente corrette dal punto di vista formale, giuridicamente parlando, ma non altrettanto da quello scientifico, che LHC avrebbe creato dei buchi neri capaci di mangiarsi la Terra. L’operazione era già stata tentata nel 1999 e in quel caso l’obiettivo era un acceleratore del Brookhaven National Laboratory americano. Ma il tribunale non diede soddisfazione e archiviò la pratica. Ora che si è ripresentata l’occasione Wagner ha ritentato l’impresa con maggior clamore. Infatti al CERN hanno preso sul serio le accuse e si sono impegnati a dimostrare che erano vuote, senza fondamento scientifico. «Processi del genere – spiega Michelangelo Mangano che ha fatto parte della commissione che ha preparato il rapporto consegnato ai giudici - avvengono ogni giorno in natura quando i raggi cosmici piovono sulla Terra e non succede mai nulla. Inoltre la creazione di buchi neri è solo un’ipotesi della teoria ma non è detto che si creino. Tuttavia, nel caso in cui si generassero questi avranno un tempo di vita inferiore al secondo e svaniranno subito senza avere il tempo di interagire con la materia circostante».

IGNORANZA E INTERNET - Mangano, però, aggiunge un’osservazione interessante. E cioè che per la prima volta la paura della scienza pericolosa non è più legata soltanto alla biologia (ad esempio organismi geneticamente modificati oppure operazioni di clonazione) ma si estende alla fisica. E’ vero che esiste sempre la paura dell’atomo ma legato agli ordigni nucleari che si possono costruire. Ma per la ricerca sulla natura della materia i fisici non erano mai stati sospettati e mai erano apparsi come soggetti pericolosi. Quindi la paura passa dalla biologia alla fisica. Purtroppo il filo che le lega è sempre lo stesso; cioè la non conoscenza e talvolta l’intenzione a costruire una critica indipendentemente dal rispetto della corretta informazione scientifica. Poi Internet fa il resto e la paura si diffonde e si amplifica e molti cadono nella rete delle false parole generate con intenti ben lontani dalla verità scientifica.




permalink | inviato da Nicola il 8/9/2008 alle 21:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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